ITALIANI,

il Movimento politico Liberazione Italia, nato nell’aprile del 2016, ha denunciato a più riprese per usurpazione di potere politico il Capo dello Stato, il Capo del Governo, tutti i Ministri e Parlamentari, essendo essi abusivi in quanto, a seguito della sentenza del 1° gennaio 2014 della Corte Costituzionale che ha dichiarato incostituzionale la legge elettorale “Porcellum”, pur essendo stati eletti, non sono stati convalidati ai sensi dell’art. 66 della Costituzione.

Di fronte all’assoluta inerzia della magistratura, una delegazione del Movimento Liberazione Italia ha dichiarato in arresto, ai sensi dell’art. 383 del Codice di Procedura Penale, ad iniziare dal 21 dicembre 2017, Sergio Mattarella, Laura Boldrini e Elisabetta Lorenzin, consegnando i relativi verbali alle forze di polizia presenti.

Dopo il ricorso al TAR Lazio per annullare le elezioni politiche del 4 marzo 2018, in quanto la legge elettorale “Rosatellum” è stata approvata da parlamentari non convalidati, e il rifiuto dello stesso TAR di giudicare la vicenda per incompetenza, il Movimento Liberazione Italia ha fatto ricorso alla Corte di Cassazione per regolamento di giurisdizione.

La Corte di Cassazione, pur essendo il caso di una gravità senza precedenti, dopo circa 8 mesi non si è ancora pronunciata, consentendo così ad un governo e ad un parlamento di abusivi di emanare atti che sono da considerare nulli in quanto i soggetti che li emanano non hanno alcuna veste di legittimità e di liceità, producendo danni rilevanti allo Stato e alle sue Istituzioni.

Il Tribunale civile dell’Aquila, con sua sentenza del 24 luglio 2018, ha dichiarato che l’assunzione della carica di parlamentare è sottoposta alla condizione risolutiva della convalida, dando pienamente ragione agli esponenti del Movimento Liberazione Italia, così convalidando, seppur indirettamente, la loro azione di arresto delle suddette tre autorità dello Stato.

Premesso quanto sopra, si invitano il Capo dello Stato, il Capo del Governo, i Ministri e i Parlamentari a dimettersi dalle loro cariche entro il 4 dicembre 2018, rimettendo il loro mandato al Popolo Italiano, unico sovrano ai sensi dell’art. 1 della Costituzione, che si riunirà il 5 dicembre 2018 in Piazza Montecitorio di Roma per ricevere l’atto di dimissione.

Gli Italiani, che per ragioni economiche non possono raggiungere Roma, ma possono seguire la diretta streaming, sono invitati il 5 dicembre, dalle ore 00,00 alle 24,00, a:

1)      non acquistare per 24 ore benzina o gasolio per l’eliminazione delle accise;

2)      appendere il Tricolore su tutti i balconi e le finestre per 24 ore per la Sovranità popolare;

3)      sospendere per 24 ore tutte le attività lavorative per abbattere la disoccupazione;

4)      non acquistare per 24 ore alimenti o altri generi per far diminuire il loro prezzo;

5)      non andare a scuola per chiedere una formazione scolastica di migliore livello e ottenere l’ingresso nelle scuole dei bambini non vaccinati.

6)      bloccare l’Italia per 24 ore per il disinquinamento e l’eliminazione delle scie chimiche;

7)      bloccare il versamento di stipendi e pensioni per un mese a qualsiasi banca per ridurre il potere delle banche.