Nei  giorni 10 e 11 aprile u.s., il Gen. Antonio Pappalardo si è recato nell’isola di Lampedusa, dove si è incontrato con i pescatori locali, che gli hanno rappresentato lo stato di precarietà della pesca nelle isole Pelagie per l’affluenza incontrollata dei migranti e per l’assenza totale dello Stato che ignora le esigenze dei pescatori.

In particolare è stato segnalato che i migranti girano liberamente per l’isola commettendo anche dei reati contro gli isolani;  in una occasione si sono addirittura introdotti in una casa per abusare di una donna.

Nonostante tali fenomeni siano stati segnalati al Ministro degli Interni Minniti, non sono  stati adottati provvedimenti.

L’isola è strapiena di guardie costiere, poliziotti, carabinieri e finanzieri che però avendo le mani legate non possono intervenire in soccorso delle popolazioni.

Questa eccessiva presenza di militari e poliziotti sottrae spazi vitali alla popolazione come gli ormeggi per le loro imbarcazioni.

E’ stato anche rappresentato che diverse imbarcazioni sono affondate e né lo Stato né la Regione hanno corrisposto ai pescatori i relativi sostegni finanziari.

Il gasolio è arrivato oramai alle stelle e nell’isola costa quasi il doppio rispetto alla Sicilia.

La pesca viene svolta con mezzi inadeguati e il pesce pescato il più delle volte non viene subito trasportato in Sicilia e comunque viene pagato a prezzi che non ricompensano i pescatori dei sacrifici e delle spese sostenute.

E’ stato, infine, rappresentato che nell’isola, trasformata in una fortezza bellica stanno per essere installati impianti radar che aumenteranno il flusso di radiazioni in danno della popolazione; va detto che il numero dei morti per tumori in Lampedusa è in forte crescita.

Il Generale Pappalardo ha fatto presente ai pescatori che si interesserà personalmente dei loro problemi ed anche della istallazione degli impianti radar.

Per quanto riguarda la pesca, il Gen. Pappalardo ha fatto concludere un preventivo  accordo fra i pescatori e una società di distribuzione ittica del Nord Italia per l’acquisto del pesce di Lampedusa e la sua vendita nei mercati settentrionali.

L’operazione economica finanziaria, condotta dal Gen. Antonio Pappalardo servirà a far crescere il benessere economico e sociale nell’isola.