Oggi è la festa della donna e molti cittadini, uomini e donne, si sono fermati per ricordare a tutto il mondo che le donne vanno maggiormente rispettate.

Sarà forse colpa dell’inverno che non finisce più, che con il suo freddo ha bloccato qualsiasi fioritura, ma di mimose quest’anno ben poche e nel Parlamento italiano, approfittando del Rosatellum, anticostituzionale e illegale, meno di un terzo delle donne vi hanno messo piede.

Lo sconquasso della democrazia e la minore rappresentatività democratica stanno ormai dilagando dappertutto. Come si può vivere e lavorare in uno Stato non più sovrano dove essere soprattutto cittadine italiane è una vera e propria penalizzazione?

Povere donne che nel momento in cui partoriscono un figlio se  lo vedono caricato di trentacinquemila euro di debito a causa dei due milioni e quattrocento miliardi di euro di debito pubblico.

Chi oggi fa gli auguri alle donne per la loro festa non deve dimenticare che ormai da troppi anni è diventata una ricorrenza di tribolazioni e sofferenze in tutti gli ambiti e soprattutto quando i propri figli non lavorano.

Le donne da sempre sono la spina dorsale di ogni popolo e sono soprattutto loro che sanno trascinare l’umanità verso la pace, la solidarietà e la tolleranza tra i popoli.