All’On.le Prof.

Sergio MATTARELLA

Presidente della Repubblica d’Italia

Palazzo Quirinale

Roma

————–

Gentile Prof. Sergio Mattarella,

il Movimento Liberazione Italia è nato per restituire alla Popolazione Italica la sovranità, anche quella internazionale, lesa dall’art. 75 della Costituzione, da noi impugnato dinanzi alla Procura della Repubblica di Roma, e per ripristinare la legittimità fra le massime Istituzioni della Repubblica, sulla base della sentenza della Corte Costituzionale, n. 1 del 9 gennaio 2014, che Ella ha sottoscritto come giudice costituzionale.

Il 21 dicembre 2017 una delegazione del Movimento Liberazione Italia si è presentata al Quirinale non per dichiarare in arresto il Presidente della Repubblica d’Italia, massima carica dello Stato che noi rispettiamo, ma la Sua persona, che ha promulgato una legge elettorale, il Rosatellum, che oltre a creare ingovernabilità,  come sta oggi accadendo, è illegale in quanto approvata da un parlamento di non convalidati.

Per il Movimento Liberazione Italia, in cui operano anche Donne e Uomini delle Forze Armate e di Polizia, che per l’art. 52 della Costituzione sono il presidio della democrazia,  prima esistono lo Stato sovrano e le sue leggi e poi tutte le altre esigenze, anche quelle politiche.

Non possiamo non riconoscere che Ella, per scelta delle magistratura, sia penale che amministrativa, conserva un carica, con la quale noi, come Movimento politico, non possiamo non dialogare per salvare un Paese, che si trova in una grave situazione economica e di mancanza di qualsiasi regola democratica.

Ovviamente non possiamo non rilevare che i nostri arresti legittimi, eseguiti ai sensi dell’art. 383 del cpp (legge italiana), e formalizzati presso comandi dei Carabinieri e Uffici di polizia, sono stati disattesi dai media di stato e dalla magistratura, per cui il Consiglio Direttivo del Movimento non si può esimere dall’invitare i propri iscritti e simpatizzanti dal ricusare la cittadinanza italiana, pur rimanendo nativi italici.

Tutto ciò in linea con il rispetto dei diritti umani, ribaditi anche da “Executive Order” 13818 del 21 dicembre del 2017 del Presidente degli Stati Uniti d’America, Donald Trump, al quale Ella si deve uniformare, con tutti gli organi dello Stato italiano, diretti e indiretti, come da registrazione presso SEC 0000052782 (The Republic of Italy).

In tale veste, nel caso in cui non si ripristinino le condizioni di legittimità e legalità, previste dagli ordinamenti e leggi internazionali, nonché la sovranità alla Popolazione Italica, abbiamo il dovere di agire presso le massime Istituzioni Internazionali per denunciare la grave situazione antidemocratica in cui stiamo vivendo.

Il 4 marzo 2018 la Popolazione italica, chiamata alle urne, è affluita.

Dall’esame dei voti e non voti, emerge che c’è in atto una totale artata disinformazione in danno della Popolazione Italica.

Nel 2013 l’affluenza dei votanti è stata del 75,23%, nel 2018 del 72,70%, circa il 2,53% in meno. Aumenta, pertanto, la scelta della Popolazione Italica di conservare la sovranità, non delegandola ad altri, disertando i seggi.

La coalizione del Centrodestra ha avuto i maggiori consensi, 36,9%, che rapportato al 72,70% vale in realtà il 26,82% degli aventi diritto al voto e non, inferiore a coloro che, salvis iuribus, rivendicano la propria sovranità italica, attestati al 27,30%, cui si deve sommare la percentuale delle schede bianche, nulle e protestate, che nel 2013 sono state del 4% circa.

Nel 2018 le schede bianche e nulle si dovrebbero attestare analogamente al 4%.

Mentre al Nord e al Centro l’affluenza è stata del 75%, al Sud è stata molto inferiore: il 66%, circa 9 punti percentuali in meno, con 4 milioni e mezzo di persone che non sono andate a votare.

Si è ormai creato un divario netto fra Nord e Centro, ben protetti e curati dal regime, e il Sud, che viene ancora considerato solo come un serbatoio di voti, da sfruttare con false promesse al momento delle elezioni, e nulla più.

Va detto che:

  • risultano vincitori, sulla base di numeri inequivocabili, gli Italici sovrani, con oltre il 31%, comprese le schede bianche, nulle e protestate, attestandosi il Centrodestra al 26,82%.
  • per la prima volta nelle elezioni politiche gli ITALICI SOVRANI esprimono una chiara volontà politica: quella di bocciare il Rosatellum, incostituzionale, illegittimo e illegale, e questo regime di incapaci, corrotti e collusi con il crimine mafioso, nazionale ed internazionale;
  • paladino degli Italici Sovrani è il Movimento Liberazione Italia, che da circa due anni lotta per la legittimità, legalità e sovranità della Popolazione italica;
  • la stampa italiana non ha dato alcuna notizia sul Suo arresto, né della Boldrini, nè della Lorenzin;
  • la stampa italiana non ha dato alcuna notizia circa le dichiarazioni del Procuratore della Repubblica di Catanzaro, dott. Nicola Gratteri, che ha invitato, di fronte alla dilagante criminalità mafiosa, collusa con il potere politico, e alla grave drammatica situazione interna, di scendere nelle piazze e nelle strade e di ribellarsi;
  • la Procura della Repubblica di Roma ha inviato un avviso di garanzia al Generale Antonio Pappalardo, che a suo dire sta istigando i militari dell’Arma a procedere ad arresti illegali, mentre l’ufficiale si è limitato a informare i colleghi che, non arrestando i parlamentari non convalidati, stanno commettendo i delitti di omissione di atti d’ufficio e di favoreggiamento;
  • c’ è un tentativo di intimidire e di oscurare le forze popolari italiche sovrane, che si stanno ribellando al regime dittatoriale, da tempo in atto;
  • c’è un tentativo di allontanare le forze armate e di polizia dalla Popolazione sovrana, che vuole libertà, legalità e democrazia in Italia, nel rispetto dei diritti umani;
  • il M5S non risulta vincitore delle elezioni, in quanto ha preso il 32% dei voti, che sono ben lontani dal 40% che aveva promesso di prendere per poter governare da solo;
  • risulterebbe vincitore solo Salvini, che però con tutto il Centro destra al 36% non può governare;
  • perché il Paese abbia un governo debbono nascere alleanze innaturali fra destra, sinistra e M5S, che rischiano di provocare rivolte sociali da parte di uomini e donne, cittadini, traditi da false promesse;
  • le forze popolari italiche sovrane si stanno aggregando per salvare il Paese e le sue Istituzioni democratiche, quali i popoli liberi e sovrani del Veneto, Sardegna, Campania, Sicilia, quali i Forconi, quali i Movimenti che nascono sul territorio, lontani dalle lobby di potere e dagli inciuci nazionali e internazionali, che non riconoscono i diritti inalienabili degli esseri umani.

Premesso quanto sopra, il Movimento Liberazione Italia, esprimendo la volontà degli Italici Sovrani, oggi primo Movimento della Repubblica, 31%, Le chiede di ricevere una sua delegazione, per valutare la grave situazione interna, ben delineata dal Procuratore della Repubblica di Catanzaro e fornire indicazioni per la formazione di un governo in cui non siano presenti i parlamentari eletti con il Rosatellum, nullo, in quanto illegittimo e illegale, approvato da parlamentari non convalidati, all’esame dei competenti organi giurisdizionali.

Sarà compito del nuovo governo sovrano affrontare con immediatezza:

  • la nuova legge elettorale, basata sul proporzionale;
  • il debito pubblico del Paese, ammontante a circa 2.400 miliardi di euro;
  • la perdita della sovranità monetaria;
  • il debito contratto dalle banche, che i contribuenti stanno pagando;
  • la disoccupazione, in particolare quella giovanile e sociale;
  • la delocalizzazione delle imprese;
  • la relazione con l’Unione Europa;
  • il fenomeno delle migrazioni;
  • il dilagare dei suicidi per perdita di motivazione alla vita;
  • l’atroce obbligo vaccinale.

Il tutto in un’ottica totalmente diversa rispetto a quella dei partiti e movimenti, che mirano solo a promettere denaro ai cittadini, mentre ben sanno che non hanno un solo euro in cassa, peraltro gestita dalla Banca Europea, che non darà loro nemmeno un centesimo.

Il Movimento Liberazione Italia ritiene che con le elezioni politiche del 4 marzo sia nata una Repubblica illegittima, “provvisoria” e “squilibrata”, senza un reale consenso parlamentare che è alla base di ogni Repubblica democratica, con una netta spaccatura tra il Nord produttivo e un Sud attendista, prevalentemente senza lavoro,

La Francia ha avuto nei secoli passati diverse repubbliche, con gravi crisi e svolte importanti, come quella della Quarta Repubblica, creata dal genio politico di De Gaulle.

In Italia scontiamo il fatto di non aver avuto nessun de Gaulle, ma solo delle modeste e misere controfigure. Il sistema gaullista regge la Francia dalla fine degli anni Cinquanta senza scossoni, pur passando da maggioranze politiche, l’una alternativa all’altra.

Se doveva nascere il 4 marzo 2018, come qualcuno dice, la Terza Repubblica italiana, noi diciamo che essa è già morta, a causa di una legge elettorale creata ad hoc per rendere ingovernabile il paese. Sembra incredibile che una classe politica abbia potuto partorire una legge come l’attuale.

Oggi i processi politici richiedono rapidità di decisioni, e l’Italia si è messa invece nelle condizioni di arretrare rispetto al suo già non esaltante passato.

Ci aspettano giorni di confusione politica, conflittualità, trasformismo, e di stallo o ci attendono, con estrema probabilità, nuove elezioni, previa una nuova legge elettorale che con il nuovo parlamento di abusivi non potrà essere approvata.

L’inefficienza dello Stato rende sempre più problematica la sopravvivenza del ceto produttivo che stenta ad andare avanti a causa della crisi e della mancanza di adeguati interventi a sostegno della nostra economia.

L’atteggiamento dell’Europa comunitaria verso l’Italia ha invelenito una situazione che, da Monti in poi, si è resa sempre più problematica. Gli Italiani hanno sentito l’Europa lontana e a volte nemica, anche per colpa dei nostri stessi governanti, certamente più attenti a Bruxelles che agli interessi vitali degli Italici.

Occorrerà un nuovo voto con nuove regole, se vogliamo far uscire il Paese dalla palude.

Se non si dovesse affidare l’incarico di formare il Governo agli ITALICI SOVRANI, Ella sarà responsabile della perpetuazione del delitto di usurpazione di potere politico, dato che con il Rosatellum, illegale, illegittimo e incostituzionale, i nuovi parlamentari sono tutti delegittimati e abusivi.

Il Movimento Liberazione Italia si riserva di adottare tutte le iniziative previste dal codice di procedura penale e dalle leggi internazionali per far rispettare la legge nel nostro Paese.

Il Movimento Liberazione Italia è fiducioso che la S.V. rispetterà la volontà della Popolazione Italica sovrana, espressa con il non-voto, che è una severa condanna dell’attuale situazione di illegittimità e illegalità che pervadono le massime Istituzioni della Repubblica e della inefficienza e incapacità degli attuali governanti e parlamentari, eletti con una legge dichiarata incostituzionale e fatti permanere in carica violando l’art. 66 della Costituzione sulla convalida dei parlamentari.

Il Movimento Liberazione Italia intende ricordare alla S.V. che Ella è il garante della Carta Costituzionale, che va attuata in ogni articolo, per non incorrere nei gravi reati di attentato alla Costituzione e di alto tradimento dello Stato Sovrano.

Con cordialità

 Il Presidente Nazionale Movimento Liberazione Italia

Giuseppe Pino

Il Presidente del Comitato dei Saggi

 Antonio Pappalardo